venerdì 8 ottobre 2010

NO GELMINI DAY! la grande mareggiata invade Vercelli!








Centinaia di studentesse e studenti, precari/e, maestri, docenti delle superiori, personale ata hanno invaso la città dando vita a mobilitazioni diffuse in tutto l'arco della giornata.

Nel mattino le studentesse e gli studenti hanno riempito le strade invadendo il provveditorato agli studi; l'onda si è trasformata, da subito, in grande mareggiata; parole determinate che immediatamente cercano di cancellare la riforma Gelmini e che provano di riscriverne un'altra, dal basso, con tutte le componenti del mondo della formazione.





Vogliono trasformare le nostre scuole in aziende-caserma, vogliono negarci un sapere critico, pensano di starci riuscendo a suon di tagli e licenziamenti ma non hanno ancora compreso che questi volti travolgeranno chi si oppone ad una scuola pubblica accessibile a tutte e tutti.

Nel pomeriggio i lavoratori e le lavoratrici della scuola hanno promosso un sit-in in centro città molto partecipato che si è collegato fisicamente e simbolicamente al corteo effettuato in mattinata.

Vercelli è stata inondata dai centinaia di corpi in movimento che si stanno battendo per un altro modello di scuola, ma questo è solo l'inizio.



rete studentesca vercellese

martedì 5 ottobre 2010

L'ONDA E' TORNATA, GELMINI SEI AVVISATA!


VENERDI' 8 OTTOBRE

- SIT-IN DAVANTI AL PROVVEDITORATO DI VERCELLI, DALLE ORE 8,30 - 9,00, Via G. Jolito c/o I.T.C. Cavour

- SIT-IN LAVORATORI DELLA SCUOLA ALLE ORE 15,00 IN CORSO LIBERTA' , angolo via Vittorio Veneto

SIETE TUTTI INVITATI, L' UNICO MODO PER FARCI SENTIRE E' QUESTO!! SOSTENETE LA RETE STUDENTESCA VERCELLESE!!

L' U N I C A S A L V E Z Z A E' IL M O V I M E N T O

NO AI TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA

NO ALLA TRASFORMAZIONE DELLE NOSTRE SCUOLE IN AZIENDE

I N V E S T I A M O SULLA C O N O S C E N Z A

RISCRIVIAMO DAL BASSO UNA NUOVA RIFORMA... LA NOSTRA!!!

RETE STUDENTESCA VERCELLESE

(cercateci su facebook!--->http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=131657660218557&v=info ///a breve sarà allestito un sito)

giovedì 30 settembre 2010

London Calling///un'altra volta, un'altra onda!





corrispondenza da Londra da un nostro fratello in lotta!


Ciao a tutti da Londra,
sono Michele uno dei tanti italiani in esilio volontario in questa grande citta! Mi è stato chiesto di spiegare ciò che sta avvenendo alla mia università e più in generale qui in inghilterra; ok! I'm ready!

Pur sapendo la complessità di questa situazione ho deciso di provare a spiegarvela in poche righe, per questo motivo chiedo scusa se alcune informazioni non sono chiarissime, ma quel che scrivo e’ quel che so e quel che vivo!

Allora tornando a noi, che sta succedendo qui? beh dove iniziare. Ok! Come tutti sapete stiamo passando una delle peggiori crisi che questo sistema economico abbia mai passato, i governi in tutto il mondo stanno cercando di convincere i loro elettori che il miglior modo per ritornare all’equilibrio(squilibrio) economico del quale "godevamo"(subivamo) prima sia tagliare le spese dei servizi pubblici e lasciare il settore privato prendersene cura.

Cercano anche di farci dimenticare che questa crisi è stata solo creata dai giochi sporchi di avarizia delle piu grandi compagnie finiziarie mondiali, pensavano di poter creare soldi inesistenti e fare credere ad alcune persone di avere a disposizione ricchezze inesistenti !

Comunque, questo e ciò che sta accadendo anche qui in Inghilterra dopo che i Conservative (Destra, new right) hanno preso il potere alle ultime elezioni ponendo fine ai 15 anni di governo Labour (centro-sinistra, Third way).
Da li, 6 di maggio, alla fine del mese sono iniziati gli annunci di guerra : il gorveno precedente ha speso troppo….dobbiamo ridurre la dipenza dallo stato dei cittadini , in poche parole, non ci sono più soldi quindi adesso se sei povero sono cazzi tuoi, se sei malato e non puoi lavorare sono cazzi tuoi !

Il messaggio era chiarissimo : « non ci sono piu soldi e quindi la cosa migliore da fare è spendere meno in servizi pubblici lasciando perire senza aiuto le vittime di questo sistema economico selvaggio ».
Questo tocca tutti i servizi pubblici compreso ciò che viene chiamato qui Higher Education, che tradotto vuol dire educazione superiore (Universita’ e educazioni superiori varie).


Di conseguenza, anche se la mia università (la più multietnica università di londra! non è come in Italia, qui la parola "multietnica" è una parola positiva..scusate, ci tenevo a dirlo) è una delle poche in condizioni economiche più che positive (hanno fatto 5 milioni di pound di profitto l’anno scorso) ha dovuto/deciso seguire la linea del governo e annunciare 100 casse integrazioni tra i lettori, di pagare i professori 0,5 meno di ciò che e stato decretato dal national pay bargain (qui in Uk per assicurarsi che una buona istruzione universitaria sia distribuita equamente nel paese, tutti i professori di tutte le universita vengono pagati lo stesso stipendio, ciò viene decretato dal "National pay Bargaing", non si traduce !), di chiudere il centro di lingue, di chiudere il fondo prestiti di emergenza per gli studenti.

Pensiamo che abbiano deciso di prendere queste decisioni così drastiche perchè la nostra università è conosciuta come completamente spenta, dove non c’e quasi l’ombra del movimento universitario, ...e anche perchè il nostro Chasellors (rettore) sembra essere molto amico di David Cameron, quindi, propenso a utilizzare la nostra università come topino da laboratorio per adottare quelle misure politiche che rendono il mercato "regolatore unico" a discapito della conoscenza.
Ma se pensavano di ritrovarci supini e seduti nelle nostre aule, si sono sbagliati!...La lotta è iniziata anche qui!

Dovreste vedere quanta paura hanno, pensavano stessimo zitti ma…abbiamo iniziato due giorni fa la raccolta di firme per una petizione che chiede al Boss(il rettore) di ritrattare su tutte quelle decisioni da lui prese e prima elencate. Abbiamo già 500 firme, puntiamo a 5000(la nostra università ha 23000 studenti). Abbiamo anche organizzato una marcia di protesta nel nostro campus per il 12 ottobre (e diverse manif sauvage, una anche a London Road, la strada più trafficata di Londra).
Il punto è che questo è solo l’inizio ! il 20 annuceranno i veri tagli e a quel punto saremo pronti !
rimanete connessi !
...e fatemi sapere come procede la lotta in Italia!
united we stand, united we win!
Uniti contro la crisi!

dallo "student union" in lotta
Michele Kidane Mariam

domenica 12 settembre 2010

35 DENUNCE NON FERMANO IL DISSENSO!


35 denunce alle/agli attiviste/i di Vercelli, Biella e Novara. Denunce per cercare di fermare il dissenso che si alza dal basso, denunce effettuate nelle città di provincia ma che stanno pienamente dentro al quadro più ampio della politica nazionale. Mentre la politica si spettacolarizza e il dibattito pubblico si avviluppa su se stesso, le istanze che provengono da realtà sociali e non dalla rappresentazione della politica non trovano spazio se non con la criminalizzazione o con la marginalizzazione. Soffocare le criticità e il dissenso nelle realtà più piccole è più facile, ma stiamo vedendo che anche nelle metropoli si tenta di colpire chi cerca di contrapporsi al presente (vedi contestazione a Bonanni, bordate da destra a sinistra solo perchè si è cercato di denunciare la macelleria sociale che stanno avanzando cisl-federmeccanica-confindustria-marchionne). NON FERMERETE MAI IL NOSTRO DISSENSO PERCHE' MAI SAREMO COMPATIBILI CON VOI!

qui di seguito il Comunicato Stampa...


comunicato stampa
QUESTURE E FASCISTI:DEMOCRAZIA DELLA REPRESSIONE

Negli ultimi anni i politicanti di destra, rincorsi da una certa sinistra (Violante in testa) hanno teso la loro azione al revisionismo storico, allo stravolgimento dei valori dati dalla Resistenza. In questa situazione il riapparire sulla scena di gruppi nostalgici di chiara ispirazione neofascista e neonazista è tutt’uno col tentativo di garantire loro agibilità politica e fisica.

In questo frangente chi lotta per la salute, per la difesa dei territori, per i diritti degli immigrati e dei lavoratori si trova ad essere oggetto dell’attacco e delle minacce di costoro.

E’ così che coloro che ancora si ispirano ai valori dell’antifascismo si siano mobilitati in occasione di queste apparizioni.

Tra ottobre e novembre 2009 siamo stati protagonisti a Novara e a Vercelli di due momenti di antifascismo militante, fatti a cui sono seguite ben 35 denunce che hanno colpito antifascisti di Novara, Vercelli e Biella.

Il 31 ottobre scorso il comune di Novara ha concesso lo spazio pubblico della Barriera Albertina al Partito nazional popolare per l’unificazione dell’area che, tra gli altri, aveva invitato esponenti di Forza nuova ed ex repubblichini, per parlare di F 35; un chiaro tentativo di confondere le acque rispetto alla lotta che a Novara porta avanti l’Assemlea permanente No F 35.

In quell’occasione, per impedire la riunione, una ventina di persone hanno occupato l’area antistante lo stabile, hanno subìto violenza da parte delle forze dell’ordine, ma sono riusciti ad ottenere lo spostamento dell’assemblea fascista in un altro luogo.

Il 28 novembre a Vercelli, sempre una ventina di militanti, si è opposta alla presenza di Forza nuova, partito neonazista che sta tentando il proprio ingresso in città.

Il fatto che questure e procure si prodighino per colpire i militanti antifascisti è un chiaro segnale del tentativo di criminalizzare e spegnere ogni voce di dissenso che denuncia l’inaccettabilità di queste presenze nelle nostre città, mentre si lascia spazio a formazioni che, forti di coperture istituzionali, si rendono colpevoli o ispiratrici di aggressioni a tutto ciò che è “diverso”.

Chiediamo che tutti i sinceri antifascisti pongano la loro attenzione a quello che sta succedendo nei nostri territori, che chi, forte dei valori della Resistenza, si mobiliti insieme a noi perché non siano concessi spazi pubblici a chi si fa portatore di ideali di odio e sopraffazione, in contrasto, con lo stesso dettato costituzionale che qualcuno dice di voler difendere.

Pirati delle Risaie -VERCELLI-

CSA Mattone Rossa -VERCELLI-

Collettivo Stella Rossa -BIELLA-

Circolo Banditi d’Isarno -NOVARA-

lunedì 5 luglio 2010

benefit Party...waiting for the S T R E E T PARADE



aspettando la street parade...
BENEFIT PARTY

venerdì 9 LUGLIO
@ csa mattone rosso
VERCELLI-CSO RIGOLA 150

dalle ore 18

rock/blues
with

SAPPORO

and

#Y

A SEGUIRE

REGGAE ROOTS DUB night

WITH

Brainwashing Education

and

from Autoproduzioni Pirata...

FAITH DJ & MC ALMA


for more info...

http://www.facebook.com/event.php?eid=142475855763247

giovedì 1 luglio 2010

S T R E E T PARADE 010-->stay tuned!




RECLAIM THE CITY! STREET PARADE 010



Vercelli, classica città di provincia del profondo nord, vive su alcune aziende reduci da una produzione fordista, ormai pochissime, e sulle intelligenze che trascorrono molto del loro tempo sui treni per raggiungere le metropoli vicine.

Una piccola città e un territorio circostante vissuto come "terreno di conquista" per speculazioni di vario tipo, da quelle ambientali, passando per le classiche rendite sugli spazi, fino a quelle prodotte dalle gesta di abilissimi fantini al galoppo della crisi mascherati da imprenditori.

Il territorio sta subendo una rapida spoliazione di tutto il suo bene comune; sia mentre vediamo il consumo del suolo attraverso scorie e discariche, sia mentre viviamo il nostro tempo di vita nella piazza centrale di Vercelli.

Controllo dei comportamenti e disciplinamento si intrecciano in questa epoca; il potere serializza le esistenze per assicurarsi il suo potere su di esse, sfruttandone, appunto, la loro potenza.
Queste dinamiche si scorgono palesi nelle metropoli, ma si fanno più "minuziose","accanite" e "psicologicamente devastanti" nelle cinture delle metropoli stesse, cioè le province.

Vivere gli spazi della città e riempirli di socialità è una cosa "permessa" solo a metà, o meglio, è consentito solo quando il "governo del controllo" riesce a catalogare, sorvegliare e punire tutte le figure sociali sconvenienti o "devianti".

Gli spazi della città vengono sempre vissuti sotto l'occhio digitale degli "sbirri robot" e dalla presenza morbosa di pattuglie di forze dell'ordine di tutte le risme che si affannano nel ricercare il nuovo ragazzino da sbattere sul giornale con tanto di conferenza stampa "vittoriosa".
Parallelamente succede una cosa a tratti "divertente", cioè l'imposizione di restrizioni sulla "vita notturna". (Come?!Viene proposta ed assolutizzata una sola tipologia di divertimento e viene allo stesso tempo sottrratta?!)
Una contraddizione vera e propria se la si guarda ad occhio nudo, in realtà, è una pratica per disciplinare tutto ciò che esce dal controllo e in coincidenza istigare all'unico divertimento possibile, cioè quello dato dal consumismo.

Ecco perchè per il secondo anno diamo vita ad una Street Parade che si snoda per la città, vogliamo irrompere dentro la consuetidine routinaria del controllo per disarticolarlo.

Mentre assessori si prodigano al "servizio della città" andando in giro con le "task-force" abilitate dalle ordinanze del sindaco per fermare i "fracassoni", noi ci interponiamo e rivendiachiamo tutti gli spazi della città come bene comune, di tutt@ per tutt@.

Luoghi di ricchezza e socialità vissuti attraverso la cooperazione delle intelligenze, luoghi riempiti d'arte urbana, luoghi in-controllabili da chi vuole mordere le carni delle soggettività per imbirgliarle e farle proprie; questa è la mappa della nostra città!

No, non avete sbagliato!...le nostre sono le mappe della libertà, la direzione è sempre ostinata e contraria, la navigazione è difficile e poco visibile, ma si sa...il vascello pirata è abituato a certi tipi di traversate.


www.piratidellerisaie.tk





sabato 17 luglio s t r e e t parade 010
--->reclaim the city!





S T R E E T PARADE 010
seconda street parade a Vercelli


contro la città dei divieti e delle restrizioni!
per un territorio libero da speculazioni e precarietà!

RIPRENDIAMOCI LA CITTA'!

reclaim the city!


SABATO 17 LUGLIO
concentramento
ore 21,30
P.za Cavour


diversi mc's and dj's - elektro - d'n'b - dub - dubstep - tek
drink pop - percussion

infine...
---> free party-dancehall in zona industriale